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I SACRI MONTI DI BELMONTE E CREA PARTECIPANO ALLE “Giornate Europee del Patrimonio #GEP2017 sul tema “Cultura e Natura”, sabato e domenica 23-24 settembre 2017.”

Giornate del Patrimonio

GIORNATE DEL PATRIMONIO 

SACRO MONTE DI BELMONTE 
24 SETTEMBRE 2017

BELMONTE: PREISTORIA, STORIA E NATURA

UN SACRO MONTE NEL BOSCO

Il paesaggio che circonda Belmonte si fonde nel Sacro Monte e nel suo Santuario diventati Patrimonio dell’Umanità. La Riserva Speciale é localizzata al margine della pianura canavesana sulla sommità di una collina ricca di boschi e ambienti naturali in cui sono presenti specie rare e protette. Da tempo immemorabile Belmonte é stato frequentato dall'uomo e visitare questo luogo significa compiere un viaggio nel tempo.

Dai primi anni del 1600 il santuario di Belmonte é stato frequentato da frati francescani, che tutt'ora vivono in questo luogo.

Intorno agli anni '60, alcune ricerche archeologiche hanno riportato alla luce reperti preistorici, Romani e Longobardi. Il Sacro Monte, ci parla del tempo che scorre e di come l'uomo ha modellato il territorio diventando un libro aperto facilmente leggibile.

Padre Michelangelo da Montiglio, nel 1712 di ritorno dalla Terra Santa, per permettere alla popolazione canavesana di immergersi nell'atmosfera dei "Luoghi Santi", decise di iniziare la costruzione di questo Sacro Monte dedicato alla "Passione e Morte di Gesú Cristo in croce".

Il percorso di visita sulla sommità della collina, si inoltra nel bosco e offre al visitatore alcuni scorci suggestivi sulla pianura e sulla cerchia delle Alpi. L'itinerario è ad anello e lungo il percorso di visita tra le cappelle si incontrano i resti del "Castrum Longobardo", e la statua di San Francesco che offre un panorama a 360°.

Le visite si svolgeranno alle ore 9.30 e alle ore 15.15 (La prenotazione è obbligatoria) Info su costi e prenotazioni: 347.1973908 – 340.5591024 – pertusio@tiscali.it

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il Museo Archeologico di Cuorgnè (che contiene i reperti del Sacro Monte di Belmonte) sarà aperto nella giornata di domenica 24 settembre 2017 dalle 14,00 alle 17,00 con ingresso ridotto (€ 3,00) per tutti!

Museo Archeologico del Canavese, via Ivrea 100 (Ex Manifattura) – Cuorgnè (TO) Tel./Fax: +39 0124 651799

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SACRO MONTE DI CREA

24 SETTEMBRE 2017

SULLE TRACCE DEL BRILLA

LA RICOSTRUZIONE OTTOCENTESCA DEL SACRO MONTE DI CREA

Nell’anno 1860, dopo lunghe vicissitudini occorse al Sacro Monte di Crea (dovute all’invasione Napoleonica ad episodi di brigantaggio e all’incuria del tempo) su proposta di Don Gregorio Crova, proprietario di una parte del Sacro Monte e di varie cappelle, venne promossa dal Vescovo Monsignor Luigi Nazari di Calabiana la “Società di ristauro del Santuario di Crea, trasformatasi poi in Commissione Promotrice” di cui egli stesso era Presidente. Da quell’anno fino al 1890 sul Sacro Monte fu tutto un fervore di lavori, dagli ultimi acquisti di fabbricati e terreni per ricompattare completamente i beni del Santuario, fino al cambio di dedicazione del Sacro Monte che passò dalla “Vita di Maria” ai “Sacri Misteri del Rosario”, ai restauri delle cappelle che, per molti casi consistettero nel rinnovo completo delle rappresentazioni interne ad opera di artisti quali Francesco Brocchi il Morra di Grazzano, Padre Giuseppe Latini, Francesco Nicora, Paolo Maggi, Caironi, Ponziano Loverini, Luigi Morgari, Antonio Brilla con i suoi due figli Stefano e Michele.

Di questi artisti il più prolifico fu Antonio, che rifece ex-novo le statue di ben dieci cappelle del Sacro Monte, oltre ad alcuni interventi più limitati.

È su questa fase della storia del Sacro Monte che si incentrerà l’attenzione nella visita guidata a tema proposta.

La visita avrà luogo alle ore 10,00 (La prenotazione è obbligatoria) Info su costi e prenotazioni: 348 2211219 – chebisa@virgilio.it

Ci sarà un’apertura straordinaria della Cappella del Paradiso al costo ridotto di 50 centesimi dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 17,00.

Per informazioni: Ente di Gestione dei Sacri Monti

Riserva Speciale del Sacro Monte di Crea

Info.crea@sacri-monti.com

0141/927120

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Anche quest’anno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Un’ottima occasione per riaffermare la centralità del Patrimonio culturale italiano nella sua estesa capillarità territoriale, coinvolgendo i cittadini in un variegato programma di attività che si svolgono nei musei più noti così come nei luoghi della cultura meno conosciuti e altrettanto eccellenti della nazione.

All’iniziativa aderiscono i luoghi della cultura statali e non (musei civici, gallerie, fondazioni e associazioni private), presentando un’interessante offerta culturale dedicata a tutti i tipi di pubblico; l’edizione 2016 delle GEP (#GEP2016: www.beniculturali.it/GEP2016) ha registrato un notevole risultato in termini di pubblico –oltre 340.000 visitatori nei soli luoghi statali dotati di bigliettazione- e più di 1200 eventi promossi dal Ministero su tutto il territorio italiano.
Il successo della manifestazione è imputabile alle ottime capacità progettuali dei singoli Istituti ed è intenzione del MiBACT continuare a rafforzare lo stretto legame tra la rete museale e i rispettivi territori con le loro identità culturali. 
Per l’edizione #GEP2017, il Consiglio d’Europa ha stabilito il tema “Cultura e Natura”, comune a tutti i Paesi aderenti alla manifestazione.
L’argomento è di grande attualità e si pone idealmente in continuità con i temi affrontati in occasione della prima “Giornata nazionale del Paesaggio” del 14 marzo 2017. Le iniziative promosse dagli Istituti aderenti potranno perciò approfondire in modo critico il rapporto tra l’uomo e la natura e l’interazione dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, in un ampio arco cronologico che va dalla preistoria all’epoca contemporanea. L’azione umana che modifica, trasforma, “addomestica” e talvolta distrugge la natura, così come rappresentata nelle diverse produzioni artistiche o nella cultura materiale, sarà il punto di partenza di una riflessione più ampia sull’evoluzione di questo imprescindibile e complesso binomio.
A tale proposito si ricorda che il portale europeo dedicato alle GEP presenta un’utile brochure scaricabile dal titolo “101 Event Ideas” ricca di spunti e indicazioni per la progettazione delle iniziative legate alla manifestazione

 

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